Il rinnovo del CCNL Metalmeccanici introduce novità rilevanti sul fronte dei fringe benefit, con impatti concreti sull’organizzazione e sulle tempistiche di erogazione che riguardano decine di migliaia di imprese e oltre 2,5 milioni di lavoratori.

A partire dal 2026, infatti, il valore dei flexible benefit previsti dal contratto nazionale sale da 200 a 250 euro annui per lavoratore, rafforzando questa misura come strumento di sostegno al potere d’acquisto e di valorizzazione delle persone. La principale novità, però, non riguarda solo l’importo: in via eccezionale ed esclusivamente per il 2026, l’erogazione dei fringe benefit viene anticipata al mese di febbraio, introducendo tempistiche più stringenti rispetto agli anni precedenti e richiedendo alle imprese metalmeccaniche italiane una pianificazione più attenta e anticipata.

CCNL Metalmeccanici 2026 Fringe Benefit

Chi ha diritto ai fringe benefit nel CCNL Metalmeccanici

Il tema dei fringe benefit nel settore metalmeccanico è entrato in una fase di forte evoluzione e i diversi rinnovi contrattuali stanno ridefinendo importi, tempistiche di erogazione e platee di riferimento, rendendo il welfare aziendale sempre più strutturale e, in molti casi, un vero e proprio adempimento contrattuale da gestire in modo corretto, puntuale ed efficiente. Molte aziende stanno cercando come gestire operativamente i fringe benefit previsti dal CCNL metalmeccanici: è quindi importante comprendere e capire quale contratto collettivo è applicato e quali siano le scadenze operative da rispettare.

Nel contratto Federmeccanica–Assistal, che riguarda l’industria metalmeccanica, il valore dei flexible benefit è salito a 250 euro annui per lavoratore. In via eccezionale, solo per il 2026, l’erogazione dovrà avvenire entro il mese di febbraio, anticipando sensibilmente le tempistiche consuete e richiedendo alle aziende una pianificazione più tempestiva delle attività di welfare.

Per le imprese che applicano il contratto Unionmeccanica–Confapi, il valore dei flexible benefit è pari a 200 euro annui per lavoratore. In questo caso l’importo deve essere messo a disposizione entro il mese di febbraio di ciascun anno e deve essere utilizzato entro il 31 dicembre dello stesso anno di riferimento. Si tratta quindi di una gestione che richiede organizzazione già nei primi mesi dell’anno, con una finestra di utilizzo che coincide con l’anno solare.

Nel settore delle cooperative metalmeccaniche è previsto un percorso di crescita graduale degli importi. Dal 1° giugno 2025 il valore è fissato a 220 euro, che saliranno a 230 euro dal 1° giugno 2026, a 240 euro dal 1° giugno 2027 e a 250 euro dal 1° giugno 2028. Anche in questo caso i benefit devono essere messi a disposizione a partire dal 1° giugno di ciascun anno e possono essere utilizzati entro il 31 maggio dell’anno successivo.

Per il comparto orafi e argentieri, il valore dei flexible benefit è pari a 200 euro annui. L’importo deve essere reso disponibile entro il mese di giugno e può essere utilizzato entro il 31 maggio dell’anno successivo, secondo una logica simile a quella prevista per il contratto dell’industria metalmeccanica.

Ricordiamo che hanno diritto ai fringe benefit previsti dai contratti nazionali i lavoratori che abbiano superato il periodo di prova e che risultino in forza al 1° giugno di ciascun anno oppure che siano stati assunti entro il 31 dicembre dello stesso anno. Tra i beneficiari rientrano sia i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, sia quelli con contratto a tempo determinato, a condizione che abbiano maturato almeno tre mesi di anzianità di servizio, anche non consecutivi, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.

Come erogare i fringe benefit del CCNL Metalmeccanici in modo semplice

Il welfare previsto dal CCNL metalmeccanici non può essere corrisposto in forma monetaria, ma deve essere utilizzato per l’acquisto di beni e servizi che contribuiscano al benessere personale e familiare dei dipendenti. In questo contesto, il welfare non è più soltanto una leva di attrattività e retention, ma diventa anche un adempimento contrattuale e le imprese sono quindi chiamate a dotarsi di strumenti semplici, flessibili e coerenti con il quadro normativo, capaci di rispondere alle esigenze dei lavoratori e, allo stesso tempo, di semplificare i processi interni.

Soluzioni completamenti digitali come il GiftCardStore – la piattaforma di Amilon dedicata alle aziende che devono erogare i fringe benefit – si inseriscono in questo scenario come supporto concreto alla gestione per le imprese in Italia soggette al CCNL metalmeccanico, offrendo alle aziende un canale strutturato per l’erogazione del welfare e ai dipendenti un’ampia libertà di utilizzo. Restare aggiornati sulle novità contrattuali e prepararsi per tempo alle scadenze significa trasformare un obbligo in un’opportunità: per le aziende, di organizzare il welfare in modo più efficace; per i lavoratori, di beneficiare appieno degli strumenti messi a disposizione dal contratto nazionale.

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